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SICUREZZA SUL LAVORO
Consulenze Integrate Aziendali - Ing. Lodovico Frimale

Fonometria » Applicazioni

Misurazione in ambiente abitativo  /  Clima acustico previsionale
L’ambiente di cui si vuole verificare la esistenza di inquinamento acustico ai sensi della legge quadro n° 447/95 si colloca in un edificio ad un solo livello.
L’area si caratterizza per la presenza di edifici prevalentemente per uso abitativo disposti lungo arterie cittadine interessate da traffico prevalentemente locale.
La stessa area è interessata a circa 500 m da un’arteria ad elevato traffico di transito, ma l’edificio in argomento è collocato all’esterno della fascia di rispetto. Inoltre la presenza di una fila di edifici disposti parallelamente alla stessa arteria funge da efficace schermo di protezione acustica. La presenza di verde diffuso rende la zona relativamente silenziosa e da cui se ne ha una prova dal rilievo del rumore residuo a porte e finestre aperte con valori relativamente bassi e riscontrati in prossimità di aree protette nel periodo diurno e/o notturno.


I comuni adottano una classificazione in zone, denominata zonizzazione acustica, con la quale vengono stabiliti i limiti massimi di emissione ed immissione del rumore nelle varie zone del territorio comunale. 

Nelle zone non esclusivamente industriali, oltre ai limiti massimi in assoluto per il rumore, sono stabilite, secondo il cosiddetto criterio differenziale, le seguenti differenze da non superare tra il livello equivalente del rumore ambientale (LA) (con sorgente accesa) e quello del rumore residuo (LR) (con sorgente spenta):
  • 5 dB(A) durante il periodo diurno
  • 3 dB(A) durante il periodo notturno

Edificio collocato in Classe IV
Criterio differenziale
Criterio differenziale
Valori misurati e differenziali